Social Sciences and Humanities

BANDO 40° CICLO

Coordinatore: Prof. Mattia Guidi - mattia.guidi@unisi.it

Dipartimento di riferimento: Scienze sociali, politiche e cognitive (DISPOC)

Inizio attività formative 40° ciclo: 1° novembre 2024
Durata del corso: 3 anni

Curricula:

  • Mind and cultures
  • Society and politics
Presentazione

Il Dottorato in Social Sciences and Humanities prende forma dall’esperienza sviluppatasi nella comunità di ricercatrici e ricercatori del DISPOC durante il Progetto di eccellenza 2018-2022, e mira a promuovere un programma formativo interdisciplinare che favorisca lo scambio tra aree di ricerca complementari tra loro. Lo scopo ultimo di questo programma è contribuire allo studio avanzato delle interazioni tra i fenomeni collettivi (politici e sociali) e le caratteristiche cognitive individuali.

 

Il dottorato propone un piano formativo interdisciplinare, articolato all’interno della Macro Area ERC in Social Science and Humanities (SSH), e si compone di due curricula: il curriculum “Mind and Cultures”, che comprende discipline comprese nei settori ERC SH4 (“The Human Mind and its Complexity”) e SH5 (“Cultures and Cultural Productions”), e il curriculum “Society and Politics”, che verte intorno ai settori SH2 (“Institutions, Governance and Legal Systems”) e SH3 (“The Social World and its Diversity”).

 

Le dottorande e dottorandi del corso in Social Sciences and Humanities dovranno sviluppare conoscenze in settori diversi della ricerca avanzata nell’ambito degli studi sociali e cognitivi quali: la linguistica formale e sperimentale – nei suoi diversi ambiti della sintassi, dello studio del significato, dello studio delle diverse forme di esternalizzazione orali o attraverso la modalità segnata; la filosofia d’impronta analitica e cognitiva, nelle sue articolazioni di filosofia del linguaggio, della mente e della scienza; l’economia comportamentale e cognitiva; l’antropologia culturale e sociale – nelle sue più aggiornate declinazioni di antropologia dell’alterità, del genere, del post-coloniale e delle performance patrimoniali; la scienza politica – nelle sue diverse declinazioni di studio delle istituzioni politiche, del comportamento di voto, dell’economia politica e delle relazioni internazionali; la sociologia generale; la sociologia culturale e della comunicazione; la comunicazione attraverso i diversi media; il pensiero computazionale e i suoi strumenti; le applicazioni computazionali in linguaggio naturale e nei diversi ambiti della comunicazione; l’elaborazione statistica; la psicologia sociale e cognitiva; i metodi del design-thinking applicati allo studio della società e delle sue trasformazioni e all’innovazione di prodotti e servizi; la geografia economica e lo studio delle interazioni tra individui e spazi urbani; la ricerca storica.

 

Nel suo insieme, il piano formativo del dottorato è concepito in modo da includere sia la formazione in aula, attraverso l’erogazione di corsi dedicati, sia l’attività di ricerca su temi coerenti con il progetto di ricerca di dottorande e dottorandi. L’equilibrio tra le due linee di formazione – didattica frontale e ricerca – è modulato immaginando una crescente autonomia delle dottorande e dei dottorandi: la formazione in aula, prevalente nel primo anno, lascerà poi progressivamente spazio alle attività di ricerca e alla stesura della tesi.

 

Gli insegnamenti dedicati del dottorato sono erogati in lingua inglese. A coronamento dell’approccio aperto e internazionale dell’iniziativa, si prevede che la stesura della tesi di dottorato sia di norma in lingua inglese, in modo da permettere una migliore integrazione di dottorande e dottorandi nella comunità internazionale della ricerca e garantire una migliore diffusione dei risultati della ricerca svolta all’interno del dottorato.