Alessandro CARLUCCI

Curriculum vitae
Alessandro CARLUCCI

Alessandro Carlucci (Siena, 1979) è professore a contratto presso il Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive, dove insegna Linguistica italiana. Lavora inoltre come Research Associate all’Università di Oxford, dove ha precedentemente ricoperto il ruolo di Lettore di italiano presso la Facoltà di lingue medievali e moderne, nonché quello di Lecturer in Linguistica italiana in uno dei collegi oxoniensi (Keble College) tra il 2012 e il 2015. Si occupa di linguistica e di storia culturale e intellettuale.

 

Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Siena nel 2005, con una tesi in sociolinguistica. Nello stesso anno ha vinto una borsa di dottorato presso il Dipartimento di lingue moderne di Royal Holloway, uno dei collegi dell’Università di Londra, dove ha conseguito il PhD in Italian Studies nel 2010.

 

Ha insegnato in varie università britanniche (Royal Holloway, Exeter, Reading, oltre a Oxford), è stato Visiting Fellow presso la School of Advanced Study dell’Università di Londra (2015-16) e gli è stato conferito il titolo di Associate Fellow della Higher Education Academy. Ha tenuto lezioni e svolto relazioni a seminari e convegni in diversi Paesi (oltre alla Gran Bretagna e all’Italia, anche in Francia, Turchia e Messico). Nel 2016 è stato nominato consulente dell’Oxford English Dictionary ed ha inoltre collaborato, in qualità di esperto in storia della lingua e della cultura italiana, con la casa editrice Routledge e con National Geographic.

 

Il suo libro Gramsci and Languages: Unification, Diversity, Hegemony si è aggiudicato la quarta edizione del Premio internazionale Giuseppe Sormani per la migliore opera su Antonio Gramsci uscita tra il 2012 e 2017, a pari merito con il lavoro dell’antropologa Kate Crehan, Gramsci’s Common Sense: Inequality and Its Narratives.

Pubblicazioni

Monografie:

  • The Impact of the English Language in Italy: Linguistic Outcomes and Political Implications, in preparazione.
  • Gramsci and Languages: Unification, Diversity, Hegemony (Leiden: Brill, 2013; Chicago: Haymarket, 2014).

 

Curatele:

  • con Guido Bonsaver e Matthew Reza, Cultural Change through Language and Narrative: Italy and the USA (Oxford: Legenda, in preparazione).
  • New Approaches to Gramsci: Language, Philosophy and Politics, fascicolo monografico del Journal of Romance Studies, 12, 3 (Oxford: Berghahn, 2012).

 

Articoli in rivista (selezione):

  • ‘Per la storia degli influssi alloglotti: fr. cogestion e it. cogestione’, Lingua Nostra, 78 (2017), 1-2: 56-58;
  • ‘Revisiting the history of Tuscan consonants: The type stùpito ‘stupid’ (< STUPĬDU(M))’, Zeitschrift für romanische Philologie, 133 (2017), 2: 549-584;
  • ‘English Influences in Contemporary Italian: Innovation or Exploitation?’, Modern Language Review, 112 (2017), 2: 381-396;
  • ‘La prima ricezione italiana del Cours de linguistique générale (1916-1936)’, Blityri. Studi di storia delle idee sui segni e le lingue, 4 (2015), 1-2: 113-135;
  • ‘Sorde intervocaliche non etimologiche in varietà toscane. Tracce di resistenza a lenizione e sonorizzazione?’, Rivista Italiana di Dialettologia, 39 (2015): 79-104;
  • ‘«Essere superiori all’ambiente in cui si vive, senza perciò disprezzarlo». Sull’interesse di Gramsci per Kipling’, Studi Storici, 54 (2013), 4: 897-914;
  • ‘Gramsci’de Dilbilim ve Marksizm’, Felsefelogos, 48 (2013), 1: 107-123;
  • ‘Gramsci and the Cours de linguistique générale’, Cahiers Ferdinand de Saussure, 64 (2011): 27-48;
  • con Caterina Balistreri, ‘«Ital’ianskii proletariat … postepenno soberet svoi sily» A. Gramshi – delegat XII vserossiiskoi konferentsii RKB(b), 1922 g.’, Istoricheskii Arkhiv, 19 (2011), 6: 188-193;
  • con Caterina Balistreri, ‘I primi mesi di Gramsci in Russia. Giugno - agosto 1922’, Belfagor, 66 (2011), 6: 645-658;
  • ‘The Political Implications of Antonio Gramsci’s Journey through Languages, Language Issues, and Linguistic Disciplines’, Journal of Romance Studies, 9 (2009), 2: 27-46;
  • ‘Lingua, identità, politica: l’attività di Antonio Gramsci nel 1919, nei mesi in cui la Brigata Sassari è a Torino’, NAE. Trimestrale di cultura, 25 (2008): 37-41;
  • ‘L’arcangelo e il buon professore. Ipotesi e materiali per una ricerca su Antonio Gramsci e Matteo Bartoli’, Quaderni di storia dell'Università di Torino, 9 (2008): 205-213;
  • ‘La sardità linguistica di Gramsci ed il suo ricorso al sardo’, Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia (Università di Siena), 28 (2007): 91-117;
  • ‘Molteplicità culturale e processi di unificazione. Dialetto, monolinguismo e plurilinguismo nella biografia e negli scritti di Antonio Gramsci’, Rivista Italiana di Dialettologia, 29 (2005): 59-110.

 

Capitoli (selezione):

  • ‘Egemonia e linguistica nella ricerca internazionale’, in F. Frosini, G. Liguori e G. Vacca (a cura di), Egemonia e modernità. Il pensiero di Gramsci in Italia e nella cultura internazionale, in corso di pubblicazione;
  • ‘Sobre la lingüística gramsciana’, in D. Kanoussi (a c. di), Aspectos de la investigación actual, Proceedings of the Fifth International Gramsci Studies Conference (Puebla: BUAP, in corso di pubblicazione);
  • ‘Language, Education and European Unification: Perceptions and Reality of Global English in Italy’, in N. Pizzolato e J. Holst (a c. di), Gramsci: A Pedagogy to Change the World (Berlin: Springer, 2017): 127-148;
  • ‘Gramsci, Sardinia and the Early Italian Reception of Kipling’, in S. Jossa e G. Pieri (a c. di), Chivalry, Academy, and Cultural Dialogues: The Italian Contribution to European Culture. Essays in honour of Jane E. Everson, Italian Perspectives (Oxford: Legenda, 2016): 223-235;
  • ‘Gramsci, Language and Pluralism’, in M. McNally (a c. di), Antonio Gramsci, Critical Explorations in Contemporary Political Thought (Basingstoke: Palgrave, 2015): 106-122;
  • ‘Linguistica e marxismo’, in A. d’Orsi (a c. di), Inchiesta su Gramsci. Quaderni scomparsi, abiure, conversioni, tradimenti (Torino: Accademia, 2014): 26-34;
  • ‘The Risorgimento and its Discontents: Gramsci’s Reflections on Conflict and Control in the Aftermath of Italy’s Unification’, in C. Zene (a c. di), The Political Philosophies of Antonio Gramsci and Ambedkar: Subalterns and Dalits (London: Routledge, 2013): 129-141;
  • ‘«Viva sa comune!» Il ruolo del sardo nella biografia linguistica di Antonio Gramsci’, Antologia Premio Gramsci. XII Edizione (Sassari: Edes, 2012): 235-294;
  • ‘Alfredo Panzini. La faciloneria di un linguista’, in A. d’Orsi (a c. di), Il nostro Gramsci. Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d’Italia (Roma: Viella, 2011): 263-269;
  • ‘Giambattista Vico. La «filologia vivente»’, in A. d’Orsi (a c. di), Il nostro Gramsci: 49-57;
  • ‘Grammatica, educazione linguistica, passività’, in F. Lussana e G. Pissarello (a c. di), La lingua/le lingue di Gramsci e delle sue opere (Roma: Rubbettino, 2009): 101-109;
  • ‘Grammatica e politica in Gramsci’, in G. Serra (a c. di), Antologia Premio Gramsci. X Edizione (Sassari: Edes, 2008): 109-168.

 

Altre pubblicazioni (selezione):

  • Recensione di Storia della lingua italiana e storia dell’Italia unita. L’italiano e lo stato nazionale, a c. di A. Nesi, S. Morgana e N. Maraschio, Modern Language Review, 110 (2015), 1: 266-268;
  • Recensione di Filologia e identità nazionale. Una tradizione per l'Italia unita (1840-1940), di F. Sberlati, Studi e Problemi di Critica Testuale, 89 (2014): 336-340;
  • Recensione di Cinque anni che paiono secoli. Antonio Gramsci dal socialismo al comunismo (1914-1919), di L. Rapone, Il mestiere di storico, 4 (2012), 2: 271;
  • Recensione di Gramsci, Language and Translation, a c. di P. Ives e R. Lacorte, Studi Linguistici Italiani, 37 (2011), 1: 149-153;
  • ‘Dialetto’, in G. Liguori e P. Voza (a c. di), Dizionario gramsciano. 1926-1937 (Roma: Carocci, 2009): 216-217;
  • ‘Latino’, in G. Liguori e P. Voza (a c. di), Dizionario gramsciano: 452;
  • ‘Latino e greco’, in G. Liguori e P. Voza (a c. di), Dizionario gramsciano: 452-453.