
Sabato 7 giugno si terrà al Centro culturale MaPS di Certaldo un incontropubblico sul tema del “disagio giovanile”, promossonell’ambito del progetto Viceversa: perun modello di educazione circolare. Un’iniziativa voluta dalla Comunità Educante di Certaldo nata dalprogetto, avviato nel 2023 e costruito nel tempo attraverso attività formative,laboratori, eventi pubblici e azioni educative co-progettate da cittadinanzaattiva, enti e associazioni locali. Fin dalle primefasi del progetto, il Dipartimento diScienze Sociali, Politiche e Cognitive (DISPOC) dell’Università di Siena hasvolto un ruolo centrale nella formazione, nel monitoraggio enell’accompagnamento del percorso, offrendo un contributo teorico e scientificoimportante per la costruzione condivisa della Comunità Educante. L’Università haseguito da vicino le evoluzioni del progetto, partecipando attivamente agliincontri e alle sperimentazioni promosse dal gruppo. Tra i momenti piùsignificativi, il 9 maggio 2024, è stato organizzato in Rettorato un incontro di confronto tra gliattivisti della Comunità Educante di Certaldo e studenti e studentesse deicorsi di Sociologia e Sociologia dell’Educazione, per riflettere insieme sucome si costruisce dal basso un patto educativo e quali sono le connessioni possibili tra ricerca,formazione e pratiche di cittadinanza attiva. L’incontro del 7 giugno sarà moderato dalla prof.ssa Francesca Bianchie vedrà la partecipazione di tre esperti che lavorano quotidianamente conadolescenti e giovani:
-Diego Mesa, sociologo, UniversitàCattolica di Milano
-Francesca Barbagli, psicologa clinica edi comunità
-Matteo Ceccherini, psicologo ededucatore di strada
L’iniziativaaffronterà il tema del disagio giovanile da una prospettiva ampia, cercando disuperare gli stereotipi e promuovendo una riflessione intergenerazionale su desideri, fragilità, rischio, relazioni esul ruolo che le comunità e le politiche pubbliche possono assumere peraffiancare concretamente i giovani. Durante lamattinata verranno anche condivisi commenti e reazioni raccolti da ragazze eragazzi del territorio, invitati a riflettere su alcune frasi provocatorietratte dai luoghi comuni più diffusi sui giovani.