Ciclo di seminari sulla Crisi

Venerdì, 27 Febbraio 2015
LEZIONI SULLA CRISI / LEZIONI DELLA CRISI

La presente crisi è frutto di numerose e complesse trasformazioni: economiche, politiche, tecnologiche e sociali. Ma la crisi investe anche il nostro modo di vedere ed interpretare i processi in corso, e con ciò la nostra capacità di guidarli, per effetto dei mutamenti dei paradigmi metodologici che hanno attraversato le scienze sociali negli ultimi decenni. Agli approcci del Novecento, (marxismo, strutturalismo, funzionalismo), che ponevano al centro dell’attenzione soggetti collettivi (istituzioni, classi sociali), sono succeduti approcci più diversificati, spesso accomunati da un individualismo metodologico di fondo, maggiormente focalizzato sul funzionamento della mente e su razionalità individuali, variamente definite, come fattori esplicativi dei comportamenti umani. Studiare quindi questa crisi è estremamente interessante per le scienze sociali.

 

Per avviare una riflessione su questi temi, il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive lancia un programma di “Seminari sulla Crisi” che intende

- Essere un’occasione di riflessione sui problemi “reali:” l’attuale crisi, mondiale, italiana e locale, è il punto di partenza delle nostre analisi
- Offrire letture metodologiche diverse, mettendo a confronto strumenti interpretativi ed approcci diversi
- Aprirsi alla comunità accademica: il seminario è rivolto a docenti, ricercatori, assegnisti e studenti non solo del nostro dipartimento, ma di tutto l’ateneo

4 Marzo 2015 - "1914-2014: La storia ritorna?" e "Potere senza Egemonia?"

Mercoledì 4 Marzo doppio appuntamento! Il seminario si svolgerà la mattina, ore 11.00-13.00, presso l'Aula 356, al terzo piano del Presidio San Niccolò, Via Roma 56 e il pomeriggio, ore 15.00-17.00, presso l'Aula 3A del Presidio Mattioli, Via Mattioli 10. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

 

Temi del settimo Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

Mattina -"1914-2014: La storia ritorna? L'analogia del 1914 e gli Scenari di Crisi ad Est" - Prof. Gian Enrico Rusconi (Università di Torino)

 

Discussants: Giovanni Gozzini e Marcello Flores

 

Come ad ogni anniversario della Prima Guerra Mondiale, anche nel 2014 analogie tra la situazione attuale e quella dell'estate del 1914 sono ricorse nella stampa, tra gli analisti ed i politici. Il primo ministro giapponese fece, del riferimento all'analogia con la situazione tra Germania e Inghilterra nel 1914 il perno della sua discussione dei rapporti tra Cina e Giappone a Davos nell'inverno dell'anno scorso. La recente crisi ucraina ha evocato scenari simili. Ma in che misura questa analogia è appropriata? Noi sappiamo che i politici usano sistematicamente le analogie per illuminare un futuro incerto e che, spesso, le usano male. In questo intervento uno dei principali esperti italiani della Prima Guerra Mondiale e delle cause del suo scoppio, ci aiuterà a capire somiglianze e differenze tra eventi apparentemente così lontani nel tempo, eppure spesso associati. In che misura, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e le sue cause possono contribuire ad aiutarci a capire il mondo in cui viviamo? Queste sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere questo intervento.

 

Pomeriggio - "Potere senza Egemonia? Il ruolo della Germania nella crisi economica e politica dell'Unione Europea" - Prof. Gian Enrico Rusconi (Università di Torino)

In collaborazione con: AISSEC - Associazione Italiana per lo Studio dei Sistemi Economici Comparati

 

Discussants: Maurizio Cotta e Francesco Farina

 

La Germania ha, in questi ultimi anni, e per effetto della crisi, acquisito un ruolo egemone nel panorama politico europeo. Tuttavia, non è chiaro in che misura la Germania abbia maturato la consapevolezza del suo ruolo in Europa. Il seminario intende contribuire a chiarire la posizione della Germania oggi in Europa ed il suo ruolo nelle molteplici crisi economiche, finanziarie e politiche che investono l'Europa e l'Unione Europea. È la Germania, per la sua storia e esperienza post-bellica, in grado di assumere questo ruolo? È utile, per l'Europa, che l'assuma? Quali alternative sono possibili. Con l'aiuto di uno dei principali esperti italiani di Germania, il seminario intende contribuire a chiarire la posizione di questo paese chiave al centro dell'Europa e le implicazioni per la sopravvivenza dell'Unione Europea come progetto politico.

11 Febbraio 2015 - ThinkSpatial: itinerari geografici tra ricerca e didattica

Tema del sesto Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

"ThinkSpatial: itinerari geografici tra ricerca e didattica" - Cristina Capineri

 

Presiede: Patrizia Marti
 

La geografia, scienza mnemonica e fantasiosa per molti, è un sapere strategico e sempre attuale rivolto alla scoperta del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in continua trasformazione e mutamento. Cambiamenti e trasformazioni sono dovuti ad innovazioni di varia natura che agiscono a scale e in tempi diversi ma che sempre ripropongono nel ragionamento geografico un tensione tra spazio e luogo, tra locale e globale, tra esogeno ed endogeno. ThinkSpatial è un seminario dedicato ad illustrare due concetti fondamentali, spazio e luogo, attraverso itinerari di ricerca e sperimentazioni di didattica sui temi della sostenibilità e delle reti di comunicazione che richiedono di leggere e rappresentare i territori secondo nuovi valori (ad esempio la qualità della vita e la biocapacità) e nuovi modelli di interazione (ad esempio il Web e la volunteered geographic information).

28 Maggio 2014 - Un Parlamento Europeo di Euroscettici?

Tema del quinto Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

"Un Parlamento Europeo di Euroscettici?"

 

Interventi di:

  • Paolo Bellucci: "Capire il Voto"
  • Daniele Pasquinucci: "Capire il Parlamento"
  • Francesco Farina"Cosa cambia per la zona Euro"

 

Presiede: Maurizio Cotta
 

A pochi giorni dal risultato delle elezioni europee vogliamo riflettere insieme sull'esito della tornata elettorale europea, sulle conseguenze per l'Italia e l'Europa e sulle novità e differenze con precedenti tornate elettorali. A questo scopo, i tre relatori avvieranno la riflessione rispettivamente sul voto alle elezioni europee, il parlamento che ne esce e le conseguenze per la capacità dell'Unione Europea di affrontare la crisi economica che ancora attanaglia l'area Euro in particolare nei paesi del Sud Europa. Il seminario di dipartimento intende promuovere la riflessione su questa importante tematica mettendo a disposizione le diverse competenze dei suoi membri, e confrontando prospettive teoriche e disciplinari diverse.

17 Marzo 2014 - Retour sur les Printemps arabes (Another look on Arab Springs)

Tema del quarto Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

“Retour sur les Printemps arabes (Another look on Arab Springs)”

con Jean-François Bayart (CERI-Sciences Po)

 

Interventi di:

  • Fabio Berti
  • Armando Cutolo
  • Alessandra Viviani
20 Novembre 2013 - Lingua e Integrazione

Tema del terzo Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

“Lingua e Integrazione”

 

Interventi di:

  • Adriana Belletti "Capire le forme di diversità linguistica"
  • Arturo Tosi "Diversità linguistica in Italia e nel mondo anglofono: Il caso degli stranieri"
  • Pierangelo Isernia "Europe's linguistic diversity: asset or liability?"

 

Aprono la discussione: Valentina Bianchi e Lara Semboloni

 

Per sua natura la diversità linguistica può prendere varie forme ed avere origini e ragioni diverse. Per sua natura intrinseca, la diversità linguistica coinvolge sia la capacità di linguaggio interna alla mente/cervello del parlante - la sua “grammatica mentale” - sia la sua capacità di interazione sociale. Non padroneggiare in modo adeguato una lingua comporta importanti problematiche di natura sia individuale che sociale. Capire le forme di diversità linguistica rappresenta pertanto un tassello cruciale per favorire e guidare l’integrazione.

 

Il seminario di dipartimento intende promuovere la riflessione su questa importante tematica mettendo a disposizione le diverse competenze dei suoi membri, confrontando in particolare i contributi specifici offerti dall'analisi linguistica fine nei termini della linguistica formale, dall'analisi sociolinguistica, da considerazioni di tipo socio-politico e identitario. Ciascuna di queste componenti deve poter giocare un ruolo nell'affrontare consapevolmente una problematica di grande rilevanza e impatto dato il carattere pervasivo del linguaggio, sia esso lingua prima o seconda, in qualunque attività umana nonché la dimensione sempre più multilingue delle nostre società.

25 Settembre 2013 - La Politica è ancora una professione?

Tema del secondo Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

"La Politica è ancora una professione?"

 

Interventi di:

  • Giovanni Gozzini "Rifondazione delle scienze politiche nel tempo della globalizzazione?"
  • Christoph Lumer "Professionalità nella politica da un punto di vista morale"
  • Luca Verzichelli "Dal professionista politico all'anti-politico professionista?"
26 Giugno 2013 - La crisi dei confini / I confini della crisi: economia e politica, società e individuo

Tema del primo Seminario interdisciplinare del DISPOC sulla crisi attuale:

 

“La crisi dei confini / I confini della crisi: economia e politica, società e individuo”

 

Interventi di:

  • Maurizio Cotta e Alessandro Innocenti "I confini tra economia e politica"
  • Fabio Mugnaini e Gabriele Usberti "I confini tra società e individuo"

 

Il primo intervento invita a riflettere sulla tradizionale distinzione tra economia e politica. Nella concezione classica della democrazia le due sfere erano nettamente separate e distinte, dotate ciascuna di meccanismi di azione e riproduzione propri. Quanto tutto ciò è vero oggi? Quali implicazioni ha per il funzionamento della democrazia la pervasiva influenza dell’economia nella politica (anche nel linguaggio scientifico sull’argomento) e quanto la tendenza ad adottare criteri di decisione politici in settori economici? In una parola, la politicizzazione dell’economia e la economicizzazione della politica?

 

Il secondo intervento richiama la distinzione, anch’essa tradizionale, tra individuo e società. Rispetto alle prospettive, che di volta in volta privilegiavano il collettivo – lo stato, la società – rispetto all’individuo o l’individuo – ad es. l’individualismo metodologico o la prospettiva di mercato - rispetto alle collettività, si assiste ad una crescente interpenetrazione tra individuo e società e l’adozione di modelli che segnalano le dinamiche tra questi due poli, piuttosto che il privilegiarne uno o l’altro.