Scienze del Servizio Sociale (L39)

Anno Accademico 2016-2017 - Corso di Laurea Triennale in Scienze del Servizio Sociale L39
RISULTATI CORSO PROF. CARLUCCI

Coloro che non risultano nell'elenco hanno superato il test ed il loro esito verrà registrato quanto prima nella propria carriera. Per coloro che non hanno superato il test (vedi file Valutazione SSS) dovranno attenersi a quanto segnalato nel file Prova Finale e prepararsi alla prova seguendo gli argomenti segnalati nel file Argomenti per Prova Finale.

Orario delle Lezioni e Programmi degli Insegnamenti - anno accademico 2016-2017
Anno Accademico 2015-2016 - Corso di Laurea Triennale in Scienze del Servizio Sociale L39
Anno accademico 2013/2014
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Presentazione del corso: la formazione

Il Corso di Laurea mira alla formazione di un professionista capace, secondo la definizione internazionale elaborata dall'international Association of Schools of Social Work e dall'International Federation of Social Workers, di promuovere il cambiamento sociale, la soluzione dei problemi nelle relazioni umane e la capacità e la libertà delle persone di sviluppare il proprio benessere; quello di Siena è anche il primo corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale istituito in Italia nel lontano 1956 e vanta una lunga tradizione sia per quanto riguarda la qualità della didattica sia per i risultati della ricerca svolta dai suoi docenti.

 

Per raggiungere tali obiettivi, l'impianto formativo del CdL prevede un piano di studi (vedi allegato) organizzato su un livello di complessità e specializzazione crescente. Al primo anno sono previste materie che hanno il ruolo di delineare la cornice all’interno della quale si muoverà il futuro assistente sociale come sociologia, psicologia e antropologia, storia, diritto, oltre ad un primo insegnamento professionale di servizio sociale; al secondo anno sono invece previsti insegnamenti di servizio sociale oltre ad insegnamenti che permettono approfondimenti del quadro generale descritto al primo anno, come nel caso della metodologia della ricerca sociale o dell'analisi delle politiche sociali; infine il terzo anno è dedicato a insegnamenti basati su competenze professionali più specifiche, sia legate alle discipline scientifiche sia finalizzati a trasmettere competenze organizzative, come nel caso della progettazione sociale e territoriale.

 

Il corso offre strumenti conoscitivi di diagnosi e gestione delle situazioni di vulnerabilità sociale, anche attraverso i tirocini professionali che avviano all’esperienza diretta dei metodi e delle tecniche del servizio sociale. Riconoscendo l'unitarietà tra teoria e prassi, il corso di laurea in Scienze del servizio sociale da infatti grande importanza al tirocinio curriculare professionalizzante che ha una forte valenza formativa nell’obiettivo di sperimentare la circolarità e l'elaborazione delle conoscenze, delle competenze e degli atteggiamenti appresi in aula.  Attraverso il tirocinio professionale del secondo anno, esperienza fortemente orientata alla scoperta dell'identità della professione dell'assistente sociale, lo studente è sollecitato ad apprendere ed accrescere le competenze per intervenire nella complessità del comparto del sociale; il tirocinio del terzo anno, invece, è luogo di sperimentazione delle abilità dello studente in settori specifici di intervento che sono espressi dalla rete di servizi sociali - pubblici e del privato sociale - con i quali si sperimentano e si mettono in atto progetti e collaborazioni di ricerca e di formazione. I tirocini, infatti, si svolgono presso enti territoriali pubblici di livello regionale (aziende sanitarie e comuni), ma anche presso organizzazioni del privato sociale (terzo settore) nei quali è presente il servizio sociale professionale.

 

Grazie al programma Erasmus è anche possibile un periodo di formazione all’estero.

Gli sbocchi professionali

Il laureato in Scienze del servizio sociale può iscriversi, previo superamento dell’esame di Stato, all’Albo professionale (sezione B) degli assistenti sociali ed esercitare la professione nell’ambito del sistema organizzato del welfare.

I laureati sono preparati a svolgere compiti di promozione, organizzazione e gestione di strutture e servizi, programmazione dei servizi sociali, comunicazione e informazione sociale relativa alle attività di vari comparti del settore pubblico e privato. Gli ambiti di lavoro tipici sono:

  • enti di integrazione sociosanitaria (ASL ed Aziende ospedaliere tra cui consultori, i servizi per le tossicodipendenze, i dipartimenti di salute mentale, le unità multidisciplinari per l’età evolutiva e l’handicap, le unità distrettuali geriatriche);
  • enti di risocializzazione (uffici di esecuzione penale, uffici dei servizi sociali per i minorenni, comunità di accoglienza);
  • enti territoriali (Amministrazioni locali e provinciali).

 

I recenti sviluppi del welfare, e la sua crisi, vedono oggi gli assistenti sociali sempre più spesso richiesti nel settore del no profit (associazioni intermedie, cooperative, imprese sociali) e anche come libero professionisti (lavoro socio clinico o ambito organizzativo).

Requisiti di ammissione

Per essere ammesi al Corso di Laurea in Scienze del Servizio sociale occorre essere in possesso di un diploma di scuola superiore di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

È richiesto un test orientativo non selettivo finalizzato ad accertare il livello di competenze dello studente relative al proprio percorso di studio. Il test può essere svolto anche successivamente all’immatricolazione, non rappresenta uno sbarramento ma piuttosto è un servizio offerto agli studenti per metterli nelle condizioni migliori per affrontare il corso di studi scelto.

Gli studenti che provengono da altri corsi di laurea o già in possesso di un titolo universitario possono farsi valutare la loro carriera universitaria dai docenti del comitato per la didattica del corso di laurea.