Antropologia e Linguaggi dell'Immagine (LM1)

Anno accademico 2016/2017 - Corso di laurea magistrale in Antropologia e Linguaggi dell'Immagine (LM1)
ORARIO DELLE LEZIONI E PROGRAMMI DEGLI ESAMI - ANNO ACCADEMICO 2016-2017

Gli orari delle lezioni e i programmi degli insegnamenti (completi della bibliografia) sono reperibili esclusivamente nelle pagine della Segreteria Studenti - on Line accessibile dal link segnalato alla fine delle istruzioni.

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Anno accademico 2015/2016 - Corso di laurea magistrale in Antropologia e Linguaggi dell'Immagine (LM1)
Presentazione del corso: la formazione

Il corso di laurea magistrale in Antropologia e linguaggi dell'immagine offre la possibilità di una specializzazione pienamente disciplinare, grazie alla presenza di una differenziata offerta di insegnamenti antropologici di taglio classico, che vertono però sui temi emergenti della contemporaneità, e allo stesso tempo di praticare percorsi interdisciplinari, in particolare quelli rivolti alle pratiche artistiche, comunicative, alle rappresentazioni culturali, sperimentando un originale intreccio con l'area dei visual studies, grazie agli apporti della semiologia, della sociologia qualitativa, delle discipline dello spettacolo.

Con l’obiettivo di assecondare il più possibile percorsi formativi individualizzati, il corso si struttura su due curriculum: Antropologia e ricerca sociale, aperto alle discipline sociologiche, statistiche, economiche, e Antropologia dell’immagine e dello spettacolo, orientato, invece, ai visual studies ed alla lettura antropologica delle pratiche espressive.

In entrambi, il primo anno è orientato all’acquisizione delle competenze antropologiche orientate in senso curricolare, degli strumenti interdisciplinari comuni ed all'avvio del percorso di specializzazione individuale. Il secondo anno, oltre al completamento della formazione antropologica ed alla definizione del percorso formativo prescelto, prevede un ampio spazio riservato alla ricerca per la tesi di laurea, alla quale sono destinati 6 crediti, a copertura dell’impegno etnografico e/o documentale, e 27 crediti per l’elaborato di tesi.

Gli sbocchi professionali

I laureati magistrali, secondo il percorso di approfondimento individuale perseguito entro i due curriculum, potranno operare presso gli enti pubblici e presso le istituzioni di natura privata che operano nel campo dell'intervento sociale e culturale.

I laureati magistrali che avranno approfondito il versante di antropologia dell'immagine e dello spettacolo, potranno accedere agli ambiti occupazionali della progettazione espressiva, della produzione artistica e delle varie attività creative connesse alla valorizzazione ed alla tutela del patrimonio culturale, della gestione museale e archivistica, della tutela dei beni demo-etnoantropologici, della valorizzazione dei saperi e delle competenze espressive tradizionali.

Coloro che avranno optato per la ricerca sociale, potranno rivolgersi alle organizzazioni di volontariato e di sostegno allo sviluppo, governative e non governative, nonché, entro il settore del volontariato e dell'intervento pubblico nel sociale, a quegli enti che si interessino ai flussi migratori e le politiche dell'accoglienza e di controllo dei processi di esclusione (razzismo, discriminazione di genere) e di dipendenza (forme di accesso al lavoro, alla rappresentanza politica). Saranno interessati alle competenze antropologiche anche le istituzioni che presiedono ai processi positivi di valorizzazione dei fenomeni di ibridazione (integrazione scolastica, di quartiere) di affermazione di nuove soggettività sociali e nuove forme di vissuto familiare e collettivo, di valorizzazione dei patrimoni comunicativi ed espressivi della tradizione culturale popolare e di base.

La laurea magistrale apre, ovviamente, al settore della ricerca, consistente sia nella ricerca universitaria pubblica che in quella sostenuta da fondazioni ed enti privati.

A chi si rivolge il Corso?

Il Corso si rivolge a tutti i laureati di primo livello nei settori delle scienze umane e delle scienze sociali, che possano contare su una solida base generale di ambito umanistico antropologico, sociologico, storico, artistico, filosofico, letterario, politologico, economico.

 

Requisiti di ammissione

 

Le conoscenze richieste per l'accesso alla laurea magistrale debbono essere certificate dal possesso di un titolo di studio pertinente (riconducibile ad una delle seguenti classi di laurea: L-1 , L-3, L-5, L- 6, L10, L-11, L-12, L-15, L- 19, L-20, L-24, L-36, L-37, L-39, L-40, L-42 , L-43 ex D.M. 270/2004) e costituite da un nucleo di competenze pari ad almeno 42 cfu, nell'insieme dei raggruppamenti disciplinari caratterizzanti il progetto formativo (insegnamenti di discipline artistiche, filosofiche, psico-pedagogiche, orientalistiche, storiche, geografiche, demografiche, economiche e sociologiche, oltre ovviamente, insegnamenti del settore antropologico); è richiesta la conoscenza della Lingua Inglese, come risorsa di base per fare fronte all'ampio ricorso a bibliografie e studi internazionali, ed in previsione del conseguimento del livello B2 come requisito di uscita; è richiesta una competenza informatica di base documentata. Da altre misure più prettamente tecniche di valutazione dei requisiti, definite in dettaglio nel regolamento didattico del corso, insieme ai criteri di valutazione dei crediti curricolari derivanti da master o da altri titoli di laurea magistrale, dipende l'ammissione diretta o l'indirizzamento del/la candidato/a alla verifica della preparazione personale. Ci intende con ciò un colloquio con una commissione composta da tre docenti del corso di Laurea Magistrale designati annualmente dal Comitato per la Didattica, vertente a sondare le conoscenze del candidato relativamente all'ambito di studi prescelto e la congruità del suo progetto formativo con il percorso formativo offerto. La prova si riterrà superata qualora il candidato dimostri una buona capacità di orientamento nelle tematiche teorico-metodologiche e nei principali snodi della storia degli studi, oltre ad una sufficiente capacità di identificare e inquadrare, teoricamente e metodologicamente, un ambito di ricerca entro il quale abbia avviato o intenda sviluppare una personale specializzazione.

 

Come si fa ad iscriversi se non si hanno 60 CFU nei settori richiesti?

 

Una specifica commissione vaglia la richiesta di valutazione dei requisiti curricolari (presentata al momento della preiscrizione online, e corredata dalla documentazione del percorso triennale e delle eventuale ulteriore formazione universitaria o professionale) e suggerisce, ove necessario, il percorso più adatto a colmare le carenze formative prima di formalizzare l’iscrizione alla laurea magistrale.